Dichiarazione del gruppo di lavoro del Consiglio di coordinamento «Visione Cristiana»

Il gruppo di lavoro del Consiglio di coordinamento «Visione Cristiana» è un’associazione informale interreligiosa dei membri del Consiglio di coordinamento. È stata creata il 9 settembre per collaborazione dei cristiani nel raggiungimento dell’obiettivo del Consiglio, quello di trovare modi per superare la crisi politica nella Repubblica di Belarus e assicurare il consenso nella società sulla base della Costituzione. Riteniamo che sia necessario ripristinare la pace, il primato del diritto e la democrazia, rispettare i diritti e le libertà dell’uomo e la dignità umana. Condividiamo l’opinione sulla necessità di:

1. Porre fine immediata alle violenze, alle persecuzioni politiche da parte delle autorità e condurre un’indagine su ciò che è accaduto, in conformità con la legge.

2. Rilasciare  tutti i prigionieri politici, revocare ordini giudiziari illegali, risarcire danni a tutte le vittime.

3. Riconoscere non validi i risultati delle elezioni del 9 agosto 2020. Quindi svolgere delle nuove elezioni in conformità con gli standard internazionali con una nuova composizione di tutte le commissioni elettorali, compresa la Commissione centrale.

Il gruppo «Visione Cristiana» richiama inoltre l’attenzione sulle numerose violazioni del diritto dei cittadini alla libertà di religione o credenza, e le persecuzioni per motivi politici nei confronti di figure e organizzazioni religiose.

In particolare, notiamo

— pressione diretta da parte delle autorità  sui sacerdoti e dipendenti delle organizzazioni ecclesiastiche della Chiesa ortodossa bielorussa, che hanno pubblicato nei loro social networks l’immagine «ortodossi contro le falsificazioni, le umiliazioni e le pressioni sulla personalità»,  nonché dei post a sostegno dell’Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz;

— pressione da parte delle autorità  sui sacerdoti e dipendenti delle organizzazioni ecclesiastiche della Chiesa ortodossa bielorussa attraverso la sua dirigenza, per la pubblicazione nei suoi social networks dell’immagine «ortodossi contro le falsificazioni, umiliazioni e pressioni sulla personalità», e altri post che esprimono la loro opinione sull’inammissibilità delle falsificazioni delle elezioni presidenziali,  della violenza verso i civili da parte delle forze di sicurezza e della violazione dei diritti umani e delle libertà;

— creazione da parte delle autorità di ostacoli all’esercizio delle attività religiose dei sacerdoti (in particolare, la revoca del permesso per l’attività religiosa del sacerdote Jerzy Wilk, il parroco della parrocchia di San Michele Arcangelo nel villaggio di Varapayevo, provincia di Postavy, regione di Vitebsk);

— creazione di ostacoli alle attività delle comunità religiose, in particolare, il blocco delle uscite dalla Chiesa di Santi Simone ed Elena a Minsk ( Chiesa Rossa) accaduto il 26 agosto, così come la sostituzione non autorizzata delle serrature in questa chiesa il 31 agosto;

— divieto illegale di ingresso nella Repubblica di Belarus del capo della Chiesa cattolica romana in Bielorussia, Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, il 31 agosto. Questo fatto non solo ha violato il diritto al ritorno nel proprio paese garantito da obblighi internazionali ( Patto internazionale sui diritti civili e politici, art. 12), dalla Costituzione (art. 30) e dalla legislazione della Repubblica di Belarus (la Legge della Repubblica di Belarus 49-3 del 20 settembre 2009 «Sulle modalità della partenza dalla Repubblica di Belarus e dell’ingresso nella Repubblica di Belarus dei cittadini della Repubblica di Belarus», art. 3), ma ha anche portato pressioni sul leader religioso personalmente e sulla comunità religiosa nel suo complesso.

Esprimiamo la nostra solidarietà  con tutte le vittime delle persecuzioni politiche nel paese, chiediamo alle autorità di porre immediatamente fine alle violenze e di avviare un dialogo con la società civile.

Siamo fiduciosi che le Chiese possano dare un contributo positivo per superare la crisi e promuovere tale dialogo.

Il gruppo «Visione Cristiana» monitorerà tutti i casi di persecuzione politica espressa nella limitazione della libertà di religione e ne informerà il pubblico internazionale.

Chiediamo alla comunità cristiana internazionale e alle Chiese di essere solidali con il popolo bielorusso.

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